delli Ponti Mario

Definito dal Corriere della Sera “pianista-simbolo del concertismo italiano del dopoguerra”, ha studiato con Giovanni Anfossi, Alberto Mozzati, Marguerite Long e Ilonka Deckers. Diplomatosi nel 1947, due anni più tardi esordì nella propria città, Milano, con straordinario esito di pubblico e di critica. Nel 1956, venticinquenne, fu invitato da Arturo Toscanini a suonare nella propria residenza di Riverdale presso New York. Vinse a Londra nel 1957 la Bach Medal e nel 1961 fu chiamato da Pablo Casals a suonare a Puerto Rico. Da allora la sua carriera ha assunto dimensioni e prestigio internazionali. In Italia ha suonato al Teatro alla Scala e alla Società del Quartetto di Milano, all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Maggio Musicale di Firenze e presso i maggiori festival e istituzioni musicali. All'estero, ha suonato in Usa, in tutta Europa, Russia, Israele, Giappone, Cina e Sud America. Molto attivo nel campo della musica da camera in varie formazioni, ha inciso dischi con numerose etichette discografiche. Nel 1990 gli è stato attribuito il premio internazionale "Madonnina", riconoscimento attribuito in precedenza a musicisti come Von Karajan e Gavazzeni. Nel 2001 ha tenuto a New York un ciclo di Master Classes alla Carnegie Hall. Nel maggio del 2003 ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia di benemerito della Cultura e delle Arti.

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Musica Maledetta. Il trionfo della non musica

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