Carboni Domenico

Domenico Carboniha iniziato lo studio della Composizione col M° Giorgio Ferrari al Liceo Musicale di Sassari e ha proseguito poi al  Conservatorio "S. Cecilia" di Roma dove ha compiuto gli studi di Composizione, Strumentazione per Banda e Musica Elettronica. Laureato in Giurisprudenza si è poi iscritto alla facoltà di Lettere dell’Università di Roma frequentando fino al IV anno. Nel 1977 consegue  l’idoneità al concorso nazionale per bibliotecari della carriera direttiva delle biblioteche pubbliche statali. Nel 1978 vince il concorso per il posto di bibliotecario al Conservatorio di Campobasso.  Dal 1983 fino al 2014 è stato direttore della Biblioteca Musicale del Conservatorio di Musica "S. Cecilia".  Nello stesso Conservatorio è stato docente del Quadriennio Sperimentale di Musicologia (1990-98) (Filologia, Bibliografia, Biblioteconomia musicale e metodologia della ricerca).  E' autore di numerosi saggi di argomento musicale pubblicati in riviste specializzate o in atti di convegni.

Principali collaborazioni: Teatro dell'Opera di Roma (note illustrative e mostre, fra cui quella  per il centenario della Tosca, 2000), Istituzione dei concerti e del Teatro lirico di Cagliari  (note illustrative dei concerti e delle opere e mostra per l’inaugurazione del nuovo teatro, 1993), RAI (autore di trasmissioni radio sul futurismo musicale), Festival dei due Mondi di Spoleto 1997 (note illustrative per il concerto in piazza), Teatro Massimo “Bellini” di Catania (note illustrative e mostra belliniana 1988). All’estero: Palau de la Musica di Valencia (manifestazioni per il centenario verdiano 2001), Radio Danese, Copenaghen, 2001 (II centenario della nascita di Bellini, mostra documentaria e note illustrative). Ed inoltre: Grieg Foundation, Norvegia, Instituto Cervantes e Accademia di Spagna, Roma. Si è dedicato prevalentemente allo studio del repertorio comico musicale del Settecento e dell'Ottocento, dai primi "intermezzi napoletani" fino a Jacques Offenbach curando la revisione di partiture dimenticate e promuovendone la ripresa. Fra queste La frascatana di Paisiello, riproposta in prima assoluta in tempi moderni dal Cantiere d'arte di Montepulciano e ripresa in diretta europea da RadioTre RAI (1994), Lo sposo burlato di Paisiello (Sassari, 1998), Le finte gemelle di Piccinni (Ginevra, 1999; Napoli, 1999), L'amore ingegnoso di Paisiello, (Matelica e Arezzo, 2003).La finta amante di Paisiello, libretto di G.B. Casti (Festival Barocco di Viterbo, Montefiascone, 2009, San Pietroburgo, 2017). Ed inoltre ha curato la versione ritmica italiana e la strumentazione di 10 operette di J. Offenbach tutte rappresentate con successo. Di Ruggero Leoncavallo ha ritrovato a New York il manoscritto autografo dell’opera Mameli (Alba Italica) (1916) di cui ha curato l’edizione critica. L’opera è stata rappresentata al Teatro Vittorio Emanuele II di Messina (dir. A. Veronesi)  e in Giappone (dir. S. Mastrangelo) (2012).

Opere teatrali. Commedie-concerto: Verdi al Tettuccio, mus. di Verdi (Teatro Verdi di Montecatini Terme, 2001); Operazione Pulcinella, mus. di Pergolesi-Strawinskij (Festival Barocco di Viterbo, Acquapendente, 2004). Commedie in prosa fra cui La gamba di Puccini (finalista al concorso Patroni Griffi del Teatro Eliseo di Roma, 2006). Don Chisciotte, commedia musicale in 2 atti da Cervantes, musiche di P. Cavalieri (Piccolo Teatro di Catania, 2006). Dodici favole musicali: La bottega fantastica, La SirenettaHänsel e Gretel,  La regina delle neviLe avventure di PinocchioAlice nel paese delle meravigliePippi CalzelungheIl Mago di OzLa vera storia di Cappuccetto rossoRaperonzolaPelle d’AsinoIl Principe ranocchio, continuamente rappresentate in vari teatri.  

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Storia del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" di Roma

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